Maruska & Adamo
24 maggio 2013
Sono passati 4039 giorni dal nostro matrimonio

Curiosità sul matrimonio

IL CORTEGGIAMENTO NEI SECOLI

In ogni parte del mondo vigono usanze diverse per la “richiesta” (non sempre consenziente) di matrimonio.

Ad esempio:

- in Sud America, una ragazza interessata ad un ragazzo cercava di farlo inciampare durante le danze: se ci riusciva era un suo diritto averlo per marito;

- in Paesi come Serbia e Bulgaria, si afferrava la ragazza per una caviglia per strada e la si faceva cadere….sperando che non andasse in mille pezzi!;

- in Papua Nuova Guinea, la ragazza si recava dall’uomo prescelto e lo morsicava!...hihihihi spero per lei che il prescelto avesse un po’ di ciccia…altrimenti si rischiava di morsicare gli ossetti!

- nell’Antica  Persia,  se un giovane voleva una ragazza in moglie, non doveva fare altro che gettarle in testa un lenzuolo;

- in Messico, se un uomo voleva prender moglie andava al tempio e ne parlava con il sacerdote: una volta uscito doveva sposare la prima ragazza nubile che incontrava…..sperando fosse bella!;

- in India, una giovane che voleva un uomo per marito andava a casa sua e si sedeva davanti alla porta….potere alle donne?!? Visto cosa succede oggi giorno in India tutto ciò appare molto strano;

- un eschimese, per sposarsi, doveva uccidere una foca e offrirla al padre della ragazza che voleva sposare....in poche parole “la comprava”!;

 

IL VELO DELLA SPOSA

Fu introdotto dagli antichi romani per proteggere la giovane donna dal “malocchio” di un corteggiatore deluso.

L’ANELLO MATRIMONIALE

Usato generalmente negli sposalizi cristiani fin dal secolo IX, risale in realtà agli antichi Egizi e veniva posto all’anulare della sposa perché si riteneva che per quel dito passasse una vena che andava direttamente al cuore. L’anello fatto d’oro, il più resistente dei metalli, conferisce a chi lo porta le doti di una perfetta e durevole unione. 

LANCIO DEL RISO

Il tradizionale lancio del riso o coriandoli sul corteo nuziale, nasce da un vecchio rito greco secondo il quale, per propiziare la fertilità, si facevano piovere sulla coppia dei dolci. Il gesto aveva anche lo scopo di augurare loro prosperità. 

LE 5 COSE CHE LA SPOSA DEVE AVERE:

1. Una cosa prestata

2. Una cosa regalata

3. Una cosa nuova

4. Una cosa vecchia

5. Una cosa blu

Confetti

La bomboniera ed i confetti sono tra i simboli caratterizzanti il matrimonio.
La bomboniera ha un duplice significato: da una parte funge da ricordo, da simbolo del giorno delle nozze trascorso insieme, dall'altra è un modo per ringraziare tutti gli invitati della loro presenza e dei loro doni.
Di norma la bomboniera contiene un bigliettino con i nomi degli sposi e un numero dispari di confetti, ciò indivisibile come il matrimonio. Generalmente il numero di confetti presenti nel sacchettino è di 5, pari alle doti indispensabili di un buon matrimonio:

  • · Salute
  • · Felicità
  • · Fertilità
  • · Longevità
  • · Ricchezza.

I confetti sono da sempre simbolo di prosperità felicità e abbondanza.
Sin dall'antichità era consuetudine propiziatoria e di buon augurio che gli invitati portassero agli sposi mandorle, noci, tutti i tipi di frutta secca o piccoli dolciumi tipici dei loro luoghi.
I confetti iniziarono a diffondersi tra i nobili di corte solo dopo la scoperta delle Indie, a seguito della quale si cominciò ad importare lo zucchero, con cui farmacisti di corte iniziarono a rivestire le mandorle e a creare questi piccoli e famosissimi dolcetti. Contestualmente alla diffusione dei confetti tra le classi più abbienti, cambiò anche l'abitudine di chi li donava: non più gli invitati agli sposi, ma questi stessi come regalo ai loro ospiti.
La letteratura francese del XIV secolo cita confetti al sapore di rosa, muschio e violetta. Si narra inoltre che fossero molto apprezzati da Napoleone, Luigi XIV e dalla regina Elisabetta.

Intorno al 1400 ogni ricevimento di gala doveva prevedere su ciascun tavolo ricche coppe contenenti confetti.
In Italia la fabbricazione dei confetti nacque a Sulmona nel XV secolo, in cui ancora oggi si può visitare il "Museo dell'arte e della tecnologia confettiera".

Il termine bomboniera deriva dal francese bon bon, ed era un piccolissimo prezioso contenitore, di confetti e non solo, che donne e uomini nobili portavano con sè esibendolo con orgoglio. Era di gran moda, cesellato da abili orafi, quasi un'opera d'arte da ostentare. Era quindi un oggetto talmente importante che accompagnava lieti eventi come nascite, matrimoni e festeggiamenti.
Fu quindi diffusa nell'Ottocento, epoca in cui, con l'introduzione della produzione industriale, divenne un oggetto meno costoso e prezioso, quindi accessibile a tutti.
Anche Manzoni cita le bomboniere come dono per le monache per festeggiare i voti: questa consuetudine è in uso ancora oggi.
Da allora è contenitore di confetti per tutte le occasioni di festa: non solo per i matrimoni quindi, ma anche per comunioni, cresime, battesimi, lauree, nozze d'argento, d'oro e di diamante.

LE DAMIGELLE

La loro tradizione proviene da un'antica leggenda Egizia. Gli Egizi, credevano che le spose non fossero ben volute dagli spiriti maligni che, nel giorno del matrimonio, si riunivano per rovinare la festa e fare dei dispetti. Per evitare i loro malefici, le amiche della sposa dovevano vestirsi in abiti simili al suo per confonderli e depistare gli spiriti cattivi.

 

 BOUQUET

Il lancio del bouquet da parte della sposa dopo la cerimonia, alle amiche nubili, rappresenta per colei che riesce ad afferrarlo, l'augurio che possa ricevere presto una proposta di matrimonio.

 


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